E-Acoustic, il violino elettroacustico firmato Cantini

Visita negli studi di registrazione di Carlo Cantini, per provare (e non solo) l’E-Acoustic, il nuovo violino elettroacustico firmato CantiniElectricInstruments.

Carlo Cantini è uno di quelle persone la cui affabilità e sobrietà sono pari alla sua notorietà: Violinista, compositore, sound engineer e produttore dei violini elettrici ed ora anche elettro-acustici. Tra i suoi molteplici impegni è riuscito a dedicarci qualche ora presso Digitube Studio Mix Mastering per un primo contatto con l’E-Acoustic, il primo violino elettroacustico firmato CANTINI dopo una fortunata serie di modelli “solid-body”, qiuali VRT, X-EVON, V-JAZZ, SONIC, SONPLUS ed il più recente EARPHONIC.

Una delle caratteristiche dei violini elettrici CANTINI, al pari dei blasonati ZETA d’oltreoceano, è nella tecnologia MIDI implementata nel pickup e nell’elettronica di bordo che offre ulteriori potenzialità al tradizionale pick-up magnetico o piezoelettrico negli strumenti di altri costruttori.

Senza dilungarci in questioni tecniche che affronteremo in altri articoli, i trasduttori per amplificare i violini sono tipicamente elettromagnetici o piezoelettrici. Nel caso dei CANTINI (come pure per gli ZETA), anzichè un singolo trasduttore magnetico, il pick-up è composto da un trasduttore per ogni corda. Tale tecnologia comporta alcuni vantaggi, tra i quali le possibilità di convertire in segnali MIDI compliant, ogni singola nota emessa da ogni singola corda, ma anche di poter agire separatamente sul controllo di livello di ogni singola corda.

Tornando alla nostra visita, l’occasione era quella di ricevere direttamente da Carlo Cantini uno dei primi esemplari prodotti del suo nuovo E-Acoustic, provarlo insieme al suo ideatore, ricevere ulteriori informazioni di natura tecnica e costruttiva, ma anche parlare delle caratteristiche sonore di questo strumento ascoltandole proprio nel luogo in cui sono state “concepite” ed affinate.

Dal punto di vista liutistico lo strumento si presenta con le stesse forme e misure di un acustico tradizionale (Cantini ci riferisce che tali proporzioni sono “copiate” da uno Stradivari). Le “effe”, di taglio moderno, così come l’assenza del riccio sul manico e la mancanza dei filetti sui bordi, contribuiscono ad alleggerirne ed a modernizzarne le linee.

Dal punto di vista costruttivo l’E-Acoustic è realizzato miscelando metodologie tradizionali con altre più moderne, quali ad esempio l’utilizzo di macchine a controllo numerico (CNC) per la fresatura delle tavole, che vengono comunque successivamente rifinite a mano.

L’E-Acoustic è infatti uno strumento dotato di cassa armonica esattamente come un violino acustico, con tanto di anima e catena. Sia la tavola armonica che i fondo sono realizzati in acero (a tutto vantaggio delle fiammature o marezzature dei legni), anche per offrire un legno più compatto durante il lavoro di fresatura. Gli spessori della tavola e del fondo risultano comunque più generosi di un violino tradizionale, anche per offrire adeguato sostegno al pick-up, ma anche al vano porta-batteria incassato sul fondo.

Sulla parte bassa della tavola armonica, la manopola del volume costituisce un altro elemento di riconoscimento tipico di un violino elettrico o elettroacustico.

In relazione alla verniciatura, per robustezza e durata si è optato per un fondo poliestere e lucidatura poliuretanica. Nello strumento commissionato (il secondo nel video), si è optato per una finitura satinata anzichè lucida, che contribuisce a valorizzare la colorazione “calda” dei legni utilizzati.

In merito al peso dello strumento, argomento principalmente apprezzato dai violinisti “classici”, c’è da dire che non va paragonato ad un violino acustico tradizionale, quanto ad uno dei molti elettrii che incorporano “on board” tutta la tecnologia necessaria. Yamaha ad esempio, in alcun suoi modelli, ha “decentralizzato” verso un box esterno allo strumento tutta l’elettronica, l’alimentazione ed i connettori. Una soluzione che al vantaggio del contenimento del peso dello strumento, contrappone la necessità di “indossare” la control box dedicata.

Tornando all’E-Acoustic, sulla parte alta della fascia, zona mentoniera per intenderci, il tradizionale pannello metallico curvato, sul quale sono innestati il connettore jack e quello MIDI (più propriamente il 13 poli compatibile con lo standard Roland GK, lo standard dei guitar synthesizers). All’interno anche l’elettronica che gestisce il preamplificatore ed i convertitori del pickup per il midi tracking di ogni singola nota su ogni singola corda.

Il pick-up utilizzato è la più recente versione del modello ISPP2, ideato ed ingegnerizzato dal team di sviluppo CANTINI. Come anche sullo ZETA, il caratteristico e notevole spessore del ponticello è dettato dalla necessità costruttiva di inglobare più trasduttori e sebbene “massiccio”, non stona nel suo insieme su un violino moderno seppure dalle forme classiche. Il rinomato e caratteristico timbro del pickup CANTINI installato sull’E-Acoustic, ricorda sostanzialmente quello “solid body” Earphonic, anche se decisamente più arioso e ricco di armoniche, merito appunto della sua cassa armonica.

Le valutazioni d’ascolto le affidiamo alla non prevista registrazione del video qui pubblicato, utilizzando quindi il solo microfono dello smartphone. E tuttavia, emerge sin da subito la piacevolezza di un suono caldo e colorato, diverso da un violino acustico microfonato (che l’E-acoustic non vuole imitare), ma come già detto diverso dal “solid body” Earphonic, pur mantenendone la tipicità timbrica che ha reso questo violino elettrico famoso in ogni continente.

 

Carlo Cantini ci racconta con orgoglio che ogni processo di progettazione, ingegnerizzazione e costruzione del nuovo E-Acuostic avviene nel triangolo dell’eccellenza liutistica italiana compreso tra Cremona, Brescia e Mantova.

Una giornata ricca ed intensa, quella trascorsa con Carlo Cantini, per un momento d’incontro che oltre lo scrivente vedeva partecipe Andrea Lavelli, patron di Dogal Strings ed il violinista elettrico Andrea Casta, preziosa occasione peraltro per concordare un ulteriore affinamento delle corde Dogal Electrosound, già ampiamente utilizzate da molti violinisti elettrici e non a caso montate sui violini elettrici ed elettroacustici CantiniElectricInstruments.

Ci saranno altre occasioni per provare o aggiungere informazioni su questi ed altri strumenti ed attrezzature, ed ulteriori aggiornamenti ed approfondimenti saranno disponibili nel Gruppo Facebook ViolinoElettrico, dedicato a musicisti ed esperti del settore.
Stay tuned!

[R3Valt]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.