Violinisti Italiani

Elenco non esaustivo ed in continuo aggiornamento di quei musicisti italiani che del violino, acustico, elettro-acustico ed elettrico ne fanno uso eclettico e creativo.

H.E.R. è il nome d’arte di Erma Pia Castriota, violinista e cantautrice ed attrice poliedrica ed eclettica.
Diplomata in violino nel ’92. Nel ’96 entra nel progetto Nidi d’Arac. Nel 2004 diventa violinista stabile di Teresa De Sio e nel 2011 collabora con Franco Battiato. Altre sue collaborazioni con Lucio Dalla, Donatella Rettore, Fiordaliso, Morrisey.


Andrea Casta, violinista, compositore, cantante e performer, che ha fatto del violino elettrico il suo strumento di riferimento.

Dopo lo studio del violino al conservatorio di  Brescia sceglie Roma come sua base artistica, in una carriera che lo porta da anni in giro per il mondo;

Nel 2002 debutta nel cast di “Domenica In” ed è stato tra i protagonisti del primo tour italiano del musical “Fame – Saranno Famosi”, dopo li quale ha inaugurato la sua ininterrotta attività internazionale;

Ha presentato programmi tv su RaidueRaisat e Sky. Nel 2012 ha pubblicato il suo primo album solista ROOM 80, 12 hit degli anni 80 riarrangiate e prodotte da Sergio Cossu (ex Matia Bazar) seguite da un fortunato tour;

Da allora si è integrato nella musica elettronica e dance, collaborando con importanti DJ italiani e internazionali.

La vittoria come Best Performer 2018 ai Dance Music Awards, il premio italiano per la musica dance, ha confermato come Andrea Casta sia percepito, da pubblico e addetti ai lavori, come uno dei nuovi protagonisti del live entertainment.

Il 30 aprile 2022 Andrea Casta debutta al prestigioso Auditorium Parco della Musica di Roma con  il suo The Space Violin Visual Concert, durante il quale porta tra l’altro in scena Commander AJ, il suo alter ego ambientato nel 2235, pilota dell’astronave Life On Mars, con il suo inseparabile violino elettrico.


Peppe “Rock” Giannuzzi, violinista salentino dall’anima rock, la sua esperienza attraversa i palchi della Notte della Taranta per seguire poi Stewart Copeland dei Police in una serie di tour in Europa e Sud America, mentre in Nord America suonerà con la band folk Tammuriata Rock, condotta da Enrico Capuano. In Italia, altre collaborazioni live con Tony Esposito.
Dal 2019 è il violista degli Accasaccio, band salentina  che miscela ritmi patchanka-raggae a quelli folk salentini.
Al groove di gruppo alterna la pubblicazione di brani solista, spaziando sempre in chiave rock tra diversi generi musicali.


Francesco Moneti, avviato alla musica dal padre, ex chitarrista solista di un gruppo beat degli anni sessanta, inizia in adolescenza a studiare violino e chitarra ed a suonare in alcuni gruppi con musicisti destinati anch’essi a diventare famosi.
Insieme al padre ed ai cugini Lanzi, fonda la Casa del vento, gruppo folk che abbandona nel 1996 per entrare nei Modena City Ramblers, nel quale rientrerà nel 2013.

Nel 2001 recita una piccola parte di musicista irlandese in Gangs of New York di Martin Scorsese e suona nel brano tradizionale irlandese Uncle Tom’s Religion nella Colonna sonora.

Nel 2014 inizia, live e in studio, una collaborazione con i Sonohra, coi quali si esibirà in settembre sul palco dell’Arena di Verona.[6] Nello stesso anno inizia un tour in duo con Luca Lanzi in cui ripropongono il repertorio della Casa del vento e che verrà celebrato nell’album Né santi, né padroni.

Nel 2015 collabora con i Gang in occasione di alcuni concerti di presentazione dell’album Sangue e cenere ed incide delle parti di violino nel brano “Barbara” contenuto nell’album del rapper romano Piotta.

Nel 2018 prende parte al progetto Folklub, un supergruppo folk di cui fanno parte elementi della band di Davide Van De Sfroos, dei Trenincorsa, dei Folkamiseria e dei Luf.

Nel 2019 oltre ad un’intensa attività live e di session player, per tanti artisti, assieme alla sua storica band Casa del vento porta avanti il progetto “Mare di mezzo” legato alla storia di una chitarra costruita con pezzi di legno di un barcone affondato a Lampedusa, assemblata dal liutaio Giulio Carlo Vecchini di Arezzo, e con la Casa del vento registra un brano ed un video al quale partecipano tantissimi nomi della musica ma anche del giornalismo e del teatro (Patti SmithCarlo LucarelliEugenio Finardi).

Nel 2020 si esibisce live con Alberto Fortis.

Il 21 gennaio 2021 pubblica “Cosmic rambler”, il suo primo album solista per l’etichetta New model label di Ferrara. Si tratta di un cd di World music ed electro folk, dove Fry suona tutto e produce artisticamente.


Francesco Del Prete, violinista e compositore salentino, inizia il suo percorso violinistico con gli studi classici per poi appassionarsi al mondo della musica etnica in generale e jazz in particolare, passioni che lo portano a ricercare sonorità inedite e modi alternativi di utilizzare lo strumento e di svelarne i lati nascosti anche attraverso l’utilizzo dell’elettronica.

Il suo percorso musicale rievoca i nostalgici echi di un interminabile viaggio nella musica attraverso l’Italia, il Giappone, la Francia, la Grecia, la Germania, la Svizzera, la Slovenia, attraverso la sua più che variegata collaborazione con: l’ensemble de LA NOTTE DELLA TARANTA (al fianco di artisti del calibro di Stewart Copeland, batterista dei Police, Lucio DallaFrancesco De GregoriPiero PelùTeresa De SioGianna NanniniAres TavolazziMauro PaganiVittorio CosmaFranco BattiatoAmbrogio SparagnaGiovanni Lindo Ferretti), Arakne Mediterranea, Nidi D’Arak, Manigold. Demotika, Orkestar…


Alessandro Golini…


Stefano Zeni…


Lino Cannavacciuolo, originario di Pozzuoli, manifesta fin da bambino l’interesse per la musica quando, accompagnato dal padre, musicista per “passione”: inizia a esibirsi con la banda suonando il tamburo. A undici anni è ancora il padre che, grazie alla conoscenza di un vecchio maestro di musica, lo indirizza verso lo studio del violino. Intraprende quindi gli studi, diplomandosi al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.

Il suo debutto da professionista e stato precoce e prestigioso, nel 1981 viene scritturato dalla compagnia di Lucia De Filippo per lo spettacolo “La donna e mobile” con la regia del Grande Eduardo De Filippo: sempre nell’81 con lo spettacolo “Peppe e Barra” avviene l’incontro con l’attore cantante Peppe Barra che si rivelera” in seguito fondamentale per entrambi. Dal 1982 al 1985 si esibisce in varie formazioni orchestrali e da camera.

Dal 1986 al 1994 collabora alle produzioni di Pino Daniele, Claudio Baglioni, Adriano Celentano e Edoardo Bennato.

Nel 1996 riprende la collaborazione con Peppe Barra divenendo l’artefice di una nuova e intensa stagione musicale dell’attore-cantante. Il loro connubio dara’ vita alle produzioni discografiche e teatrali.

Numerose e prestigiose le collaborazioni con musicisti di diverse provenienze musicali: Tony Levin, Danilo Rossi, Tullio De Piscopo, Gigi De Rienzo, James Senese, Eugenio Bennato, Alfio Antico, Solis String Quartet, Ernesto Vitolo, Savio Riccardi, Antonio Infantino, Daniele Sepe, Don Moye, Joe Amoruso, Luigi Lai, Enzo Avitabile, Fratelli Mancuso, Lina Sastri, Toni Esposito. Alan Wurzburger, Gino Evangelista, John Giblin, Jenny Sorrenti, Gabin Debir, Patrizio Trampetti, Dennis Bovell. Con i suoi spettacoli si e’ esibito in Italia, all’estero (Russia, Stati Uniti, Francia, Austria, Belgio, Svizzera, Inghilterra, Tunisia, Spagna, Egitto) ospite dei piu’ grandi e importanti teatri e festival.


Luca Ciarla…


Anais Drago, classe 1993, inizia a studiare violino all’età di tre anni presso l’Accademia Suzuki Talent Center di Torino, diplomandosi a pieni voti nel 2013. Nel 2017 consegue la laurea di biennio in composizione ed arrangiamento jazz ottenendo la valutazione massima, lode e menzione, aggiudicandosi inoltre il Premio Ghislieri per migliore progetto di laurea.

Approfondisce lo studio del jazz e dell’improvvisazione partecipando a campus estivi e seminari, tra cui Guildhall College of Music (Londra) e Umbria Jazz Clinics.

Negli ultimi anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali il primo premio nella categoria jazz del concorso Amadeus Factory (2018), finalista al Conad Jazz Contest (2019), premio Taste of Jazz/NUOVO IMAIE (2020), Top Jazz nella sezione nuove proposte della rivista Musica Jazz (2021), vincitrice della prima edizione del premio Isio Saba (2022).

Nel 2018 vince la call AIR (Artisti in Residenza) promossa dall’associazione Musicisti Italiani di Jazz in collaborazione con SIAE e MIBACT, e trascorre un periodo di residenza artistica di sei settimane presso la Mahidol University di Bangkok in qualità di ambasciatrice del jazz italiano, mentre nel 2020 vince la residenza d’artista all’interno del festival italo-francese “Una striscia di terra feconda” e, nello stesso anno, è nuovamente artista in residenza per il progetto “Orchestra Aperta” promosso dalla Fondazione Musica Per Roma in collaborazione con Casa del Jazz e Auditorium Parco della Musica.

Nel 2019 prende inoltre parte in qualità di violinista solista al tour del cantante pop Ultimo, accompagnandolo nel successivo tour, concluso con un concerto allo Stadio Olimpico di Roma.

Nel 2021 prende parte al progetto “Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti diretta dal M. Paolo Damiani e collabora nuovamente con Fondazione Musica per Roma in svariati progetti e residenze.


Lucia La Rezza…


Alessandro Bonetti…


Davide Rossi…


Carlo Cantini…


Rodrigo D’Erasmo, nato a San Paolo in Brasile nel 1976, violinista, compositore, arrangiatore e polistrumentista. Molte le sue collaborazioni con formazioni ed artisti italiani ed internazionali, tra i quali i Nidi D’Arac, PFM, Simone Cristicchi, Ghemon, Daniele Silvestri, Nada, Roberto Angelini e molti altri ancora. Sua l’intro del brano Survival del Muse, inno dei Giochi Olimpici di Londra.

Dal 2008 è negli Afterhours, continuando le sue attività di producer, direttore d’orchesta a Sandremo 2014 e 2020 per Diodato e compositore di colonne sonore di film.